Nessun passo indietro da parte degli Stati Uniti. Il presidente americano ha deciso di proseguire per la sua strada e anche il nostro Paese è finito nel mirino
“Il 2 aprile il giorno della liberazione degli Stati Uniti“. Così il presidente Trump ha annunciato i dazi su una serie di prodotti europei. Una misura che il Vecchio Continente ha provato a rimandare per riuscire a trovare un compromesso, ma alla fine la Casa Bianca ha deciso di proseguire per la propria strada senza aprire ad accordi diversi.

Il presidente Trump ha fatto sapere che ci sarà una certa flessibilità, ma nessuno sarà esentato da questi dazi. Quindi anche l’Italia sarà costretta a dover fare i conti con una situazione non delle più semplici. Andiamo a vedere cosa cambia per il nostro Paese e, soprattutto, qual è la posizione del governo su questa decisione presa dalla Casa Bianca.
Dazi Usa: gli effetti sull’Italia e la posizione del governo
Il presidente Trump sin dalla sua elezione aveva garantito che ci sarebbe stata l’introduzione dei dazi anche sui prodotti europei. Non una buona notizia per l’Italia. Secondo quanto riferito dall’Istat, la decisione della Casa Bianca rischia di avere un impatto economico importante sull’intera Europa e non solo sul nostro Paese. L’intero sistema diventerebbe vulnerabile e, soprattutto, nessuno Stato potrebbe affrontare una situazione simile da solo. Nel report dell’istituto di statistica è anche precisato che “l’Unione Europea nel 2023 ha presentato un cambio commerciale quasi quattro volte superiore a quello degli Stati Uniti e quindi il rischio di avere un tracollo è molto alto“.
La decisione della Casa Bianca è naturalmente al vaglio di Palazzo Chigi e il ministro Tajani sta lavorando ad una strategia che possa portare l’Italia a subire meno effetti da questi dazi. Secondo le ultime informazioni, la Farnesina starebbe pensando alla riduzione del surplus commerciale con gli Stati Uniti e aumentare di oltre il 10% l’export con Paesi in via di sviluppo come per esempio Tunisia, India, Arabia Saudita. Ma non è assolutamente finita qui.

Una strategia che dovrebbe portare il valore dell’export italiano a 700 miliardi di euro rispetto ai 626 attuali. Un qualcosa di non semplice da realizzare in poco tempo. Ma la decisione da parte degli Stati Uniti di mettere in campo i dazi a partire dal prossimo 2 aprile non consente all’Italia e all’Europa di tentennare. C’è bisogno di un intervento e la Farnesina è pronta ad attuare il proprio piano.