Controlla le voci in fattura prima di pagare la bolletta dell’acqua. Se è presente una dicitura potreste essere esentati dal pagamento. Perché?
Al verificarsi di una particolare circostanze è possibile evitare di pagare la bolletta dell’acqua e risparmiare una somma considerevole. Tutti i consumatori devono conoscere i loro diritti e farli valere quando necessario.

Le bollette sono un tasto dolente per le famiglie italiane. Innegabile che i consumi di luce, gas e acqua debbano essere pagati ma quando i prezzi salgono e gli importi in fattura diventano esagerati è inevitabile che la frustrazione salga. Non si parla, infatti, di pochi spiccioli ma di centinaia di euro che finiscono per incidere notevolmente sul budget familiare. La rateizzazione non sempre è possibile e saltare la scadenza significherà dover corrispondere anche interessi e sanzioni ossia una somma ancora più alta.
Per i cittadini a basso reddito esistono degli aiuti. C’è il Bonus bollette con sconti in fattura se si ha ISEE aggiornato inferiore a 9.530 euro. Per il secondo trimestre 2025, poi, si aggiunge un altro contributo cumulabile con il tradizionale Bonus Bollette. Consiste in un contributo una tantum dal valore di 200 euro destinato a chi ha un ISEE inferiore a 25 mila euro. Misure importanti per alleggerire le spese delle utenze. Prima di pagare qualsiasi fattura dell’acqua, però, c’è un controllo da effettuare.
Non pagare la bolletta in caso di perdita occulta
Sapete cosa si intende per perdita occulta? Un consumo eccessivo di acqua provocato da una rottura dell’impianto non visibile. Non si tratta di un rubinetto che perde o, in generale, di qualcosa che si può vedere bensì di una perdita nascosta di un tubo non visibile (ad esempio un tubo che passa in giardino). In questo caso l’utente potrà chiedere la depenalizzazione al gestore seguendo una procedura che varia da fornitore a fornitore. Le regole generali, però, sono comuni.

Qualora si venga a scoprire una perdita occulta va inviata una richiesta scritta di depenalizzazione e un reclamo formale in cui si contesta la bolletta dall’importo oneroso. Una pensionata ha ricevuto, ad esempio, una fattura da 22 mila euro a causa di una perdita occulta. Nel reclamo va specificato con chiarezza che la somma così alta è dovuta ad una rottura non visibile e come documentazione andranno allegate le foto attestanti la perdita e la fattura dell’idraulico che ha riparato il danno.
In questa fattura dovrà essere specificato che il suo intervento si è reso indispensabile dalla necessità di riparare una perdita occulta. Qualora il gestore avanzasse minacce di distacco dell’acqua per il mancato pagamento l’utente potrebbe diffidarlo formalmente e avviare una procedura di conciliazione perché la normativa è a favore del consumatore.